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Osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella

Osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella

L'Osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella è dedicato a Gian Camillo Gloriosi, illustre astronomo nativo di Montecorvino Rovella che il 3 novembre 1613 salì sulla cattedra già appartenuta a Galileo Galilei, e alla sua opera di uomo di scienza è dedicata la struttura sorta nel 1986.

Dalla sua nascita, l'attività dell'Osservatorio segue da sempre un filo ideale che lega la grande figura di questo scienziato allo studio e alla ricerca scientifica, che gli astrofili del Picentino hanno sviluppato e portato avanti.
La prima manifestazione di carattere internazionale si è svolta nel 1989, in occasione del ventesimo anniversario dello sbarco sulla luna.
Ne furono ospiti: l' astronauta Michael Collins, della missione Apollo 11, l' astronauta italiano Cristiano Cosmovici, l' astronauta Patrick Baudry e il cosmonauta Yuri Romanenko.
Da allora in poi l' Osservatorio si è fatto promotore di altre iniziative simili curando una significativa attività di divulgazione scientifica.

La circolare M.P.C. 43093 datata 4 agosto 2001 del Minor Planet Center (Massachussets - USA) ha assegnato il Codice Internazionale 229 all'Osservatorio di Montecorvino Rovella decretandone l'ingresso nella ricerca astronomica internazionale.

Dal 1989 a Montecorvino Rovella si svolge anche l' edizione dell'annuale Meeting Internazionale, inserito all' interno della manifestazione scientifica promossa ed organizzata dallo stesso Osservatorio, "Universus", un evento che ha rappresentato una vera e propria svolta per il riconoscimento e divulgazione dell' attività dell' Osservatorio a livello internazionale.

L' osservatorio ha ottenuto negli anni una serie di premi e riconoscimenti di carattere scientifico e culturale da parte di famosi enti nazionali ed internazionali per gli studi sull'astrometria e la fotometria dei corpi minori del sistema solare, e la ricerca sulle Supernovae Extragalattiche.

Attualmente vengono eseguite ricerche astronomiche nei vari campi del visuale, grazie alla presenza di una cupola astronomica contenente il telescopio e la strumentazione annessa.

 

Osservatorio

Osservatorio

Pio Paschini, Vita e opere di Galileo Galilei, Herder, 1965

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