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Corvo imperiale

Corvus corax

Cielo

Corvo imperiale

Il Corvo imperiale (Corvus corax Linneo 1758) è un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi. Assieme al congenere Corvus crassirostris è il più grande rappresentante della propria famiglia, nonché uno fra i massimi esponenti dell'ordine dei passeriformi.

Il Corvo imperiale occupa l'areale naturale più vasto fra gli uccelli (oltre 10.000.000 km²) la specie è infatti diffusa in tutta Europa. In Provincia di Salerno si avvista nell'area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il Corvo imperiale predilige le aree alberate, con presenza nei dintorni di ampi spazi aperti dove cercare il cibo; lo si trova anche lungo le aree costiere con presenza di falesie rocciose, dove l'animale si nutre e nidifica.

Si tratta di uno dei pochi animali (fra gli altri vi sono ad esempio l'alce, il lupo e l'orso bruno) ad essere presente in ambedue i continenti senza esservi stato importato dall'uomo. Nonostante sia assai ben diffuso e rappresentato in tutto il suo areale, a causa della sua naturale diffidenza e circospezione il corvo imperiale risulta assai più raro da avvistare rispetto ad altri corvidi, come ad esempio le cornacchie.

La sua innata cautela lo porta infatti ad eleggere a propria dimora luoghi selvaggi e relativamente difficili da raggiungere, come aree rocciose e foreste, anche se qualora non venga disturbato dall'uomo può frequentare anche ambienti antropizzati, risultando in alcuni casi addirittura nocivo. Se preso in tenera età, il corvo imperiale può essere addomesticato facilmente e dà prova di grande intelligenza, affezionandosi ai propri padroni ed imparando ad imitare la voce umana ed addirittura a risolvere problemi elementari.

Pur essendo un parente abbastanza stretto dei comuni passeri e canarini, si può dire che il corvo imperiale sostituisca gli avvoltoi nell'emisfero boreale. Rispetto a questi ultimi, tuttavia, la sua dieta risulta assai più varia, in quanto esso si nutre praticamente di tutto ciò che è in grado di inghiottire dopo averlo spezzettato col forte becco.

Il corvo imperiale è uno dei pochi animali il cui nome scientifico è rimasto immutato sin dalla prima classificazione effettuata da Linneo la quale è stata più volte soggetta a revisione nel corso degli anni: esso rappresenta inoltre la specie tipo del genere Corvus. Il nome scientifico del genere deriva dalla parola latina corvus, per l'appunto "corvo", mentre il nome della specie deriva dal greco antico κοραξ (korax), col medesimo significato.


Il comportamento del Corvo imperiale, nonostante la maestosità e la forza dell'animale, è assai cauto e prudente: prima di scendere al suolo, esso è solito volteggiare lungamente alla ricerca del minimo segno di pericolo presente sul terreno. Soprattutto durante il periodo riproduttivo, però, tale prudenza viene quasi del tutto abbandonata e le coppie di corvi imperiali difendono accanitamente il proprio territorio, inseguendo gli intrusi per chilometri e dando luogo anche a spettacolari combattimenti aerei

Il volo del Corvo imperiale si differenzia nettamente da quello degli altri Corvidi, essendo paragonabile per sveltezza ed agilità a quello dei Rapaci: l'animale è solito descrivere ampi cerchi nel cielo per osservare il territorio alla ricerca di cibo, salvo poi fiondarsi al suolo e riprendere repentinamente quota. Al suolo, invece, i corvi imperiali camminano impettiti e dondolando il capo, in maniera simile ai piccioni: quando si appollaiano sugli alberi, invece, possono disporsi sia tenendo il corpo in orizzontale che quasi in verticale, mantenendo in quest'ultimo caso un caratteristico aspetto ingobbito. Quando l'animale non vola, le ali vengono sempre tenute piuttosto distanti dal corpo.

Il Corvo imperiale è un animale tendenzialmente stanziale e comunicano fra loro mediante una vasta e complessa gamma di suoni.

E' protetto in Italia ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività.

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Note

Carlo Cova, Atlante degli uccelli italiani, Milano, Hoepli, 1969.

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