Il nome “Achillea” ha origine mitologica e proviene da Achille, il quale curò e guarì le ferite a Teleforo, re di Micene. La pianta, infatti, era conosciuta per le sue proprietà cicatrizzanti ed era ricercatissima da spadaccini e guerrieri. Il millefoglie cresce nei luoghi erbosi, nei campi e lungo le strade.
E' un Pianta erbacea cespitosa con un rizoma lignificato dal quale si sviluppano gli stoloni sotterranei e i fusti. Questi ultimi sono di due tipi: quelli invernali coninternodi corti e molte foglie e quelli primaverili con internodi allungati che portano le infiorescenze; questi sono alti 50 - 60 cm ramificati nella porzione superiore e pelosi. Il frutto é un achenio lungo 2 - 3 mm, di fonna ovale – oblunga, lievemente compresso ai lati e con la superficie liscia.La droga é data dalle sommità fiorite. Le sommità fiorite si raccolgono in giugno settembre recidendo i fusti 10 - 15 cm, sotto le infiorescenze. Le sommità si riuniscono in mazzi e si pongono ad essiccare in luogo aerato all'ombra; si conservano in sacchetti di carta o di tela.
Proprietà terapeutiche ed usi popolari dell'Achillea:
L' achillea millefolium ha proprietà digestive, sedative, antinfiammatorie, antispasmodiche, cicatrizzanti ed emostatiche. L'achillea millefolium contiene olio essenziale contenente azulene, il glucoside amaro achilleina e fitosteroli. Nella medicina popolare del Cilento si usa il millefoglie nella preparazione di un liquore digestivo.
Molti ancora oggi usano fare una tisana di millefoglie per calmare i dolori intestinali, e per regolare la fase mestruale, moderandone il fiusso e i dolori. Si può usare il millefoglie per curare piccole ferite, abrasioni e arrossamenti. Per uso interno l'Achillea millefolium si usa per stimolare i processi digestivi, per dolori mestruali ed eccitazione nervosa. Un infuso si ottiene mettendo una manciata di sommità fiorite di millefoglie in una tazza d'acqua e va bevuta due volte al giorno.
Nella cucina della tradizione dell'area del salernitano, ancora oggi si usano le foglie di Achillea dal sapore amarognolo e piccante, per saporire insalate e rendere più delicate e gustose le frittate. Con le infiorescenze si preparano ottime frittelle.
Note
La Flora Officinale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Regione Campania, 2001 "Schede monografiche delle principali essenze officinali coltivate e spontanee" opuscolo divulgativo