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Civetta

Athene noctua

Cielo

Civetta

La civetta (Athene noctua, Scopoli, 1769), è un uccello rapace notturno della famiglia degli Strigidae. Uccello notturno per antonomasia, la civetta in realtà può essere attiva anche nel tardo pomeriggio e di prima mattina, ma è molto vigile anche nel resto della giornata.

In Italia è un uccello molto comune ed è diffuso in quasi tutta la penisola tranne che sulle Alpi. I suoi habitat preferiti sono nelle vicinanze degli abitati civili, dove c'è presenza umana, in zona collinare. Evita le zone oltre i 1000 m di altitudine poiché la neve limita fortemente le sue fonti alimentari.
La civetta è lunga circa 21-23 cm, ha un'apertura alare di 53-59 cm e un peso che varia da 100 a poco più di 200 grammi. La parte superiore è grigio-bruno macchiata di bianco mentre in quella inferiore è prevalente il bianco, macchiato di bruno. La civetta presenta un corpo massiccio, ricoperto di piume di colore bruno-grigiastro-castano. In genere il petto ed in ventre sono chiari con striature brunastre. Il sottocoda è biancastro.

Le civette hanno un ampio repertorio vocale. Il maschio emette un malinconico "hu-u-ou" ripetuto ad intervalli variabili, dopo 3-4 secondi. Talvolta, pero', le civette emettono versi striduli e fastidiosi come autodifesa.

Nidifica tra marzo e giugno. La femmina depone 2-5 uova bianche in piccole cavità tra le rocce, negli alberi, nei muri di vecchi edifici, in tane abbandonate di mammiferi di media taglia e poi le cova per circa 4 settimane. In quel periodo è aiutata dal maschio nella caccia. Dopo un mese o poco più i piccoli lasciano il nido ma sono completamente indipendenti solo a 2-3 mesi di vita.

I giovani si distinguono facilmente dagli adulti oltre che per il piumaggio di colore molto più uniforme anche perchè le piume sulla fronte sono poco sviluppato e corte, come se avessero "i capelli a spazzola" cosa che conferisce alla testa una forma quasi rettangolare mentre negli adulti le piume sono uniformemente sviluppate conferendo un aspetto della testa molto più rotondeggiante. 

La civetta, come molti altri animali notturni, è considerato dalla tradizione popolare un animale che porta sfortuna. Invece nell'antica Grecia la civetta era considerata sacra per la dea Atena, dea della sapienza ed ancora oggi è raffigurata in molti portafortuna.

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Note

Cesare Della Pietà e Marco Mastrorilli, Gufi e Civette, Muzzio, 2008

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