Il Corbezzolo (Arbutus unedo L. 1753 ) è un cespuglio o un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Ericaceae, diffuso nei paesi del Mediterrano occidentale. È una tipica essenza della macchia mediterranea. Predilige terreni silicei e vegeta ad altitudini comprese tra 0 e 800 metri.
L'origine del nome generico, dovuto probabilmente al sapore aspro del frutto e delle foglie, ha radici antiche da ricercarsi nel celtico 'ar' = aspro e 'butus' = cespuglio. Dal nome greco del corbezzolo (κόμαρος - pron. kòmaros) derivano molti nomi dialettali della pianta.
I frutti maturano nell'anno successivo rispetto alla fioritura che dà loro origine, in autunno. La pianta si trova quindi a ospitare contemporaneamente fiori, frutti immaturi e frutti maturi, il che la rende particolarmente ornamentale.
I frutti sono delle bacche globose, di colore rosso vivo a maturità e commestibile che contengono al loro interno dai 4 ai 6 semi ovali lanceolati di colore scuro. Nel periodo risorgimentale, a causa dei tre colori bianco (fiori), rosso (frutti) e verde (foglie) presenti sulla pianta in autunno, ovvero gli stessi della bandiera italiana, era considerata pianta che inneggiava all'unità nazionale. Il poeta Giovanni Pascoli dedicò al corbezzolo una poesia, per cantarne le caratteristiche che lo rendono speciale.
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Note
Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982. Volume 2, p. 260