Taglia media: 80-120 cm
Taglia massima: 210 cm
Corpo molto allungato e compresso. La testa è grande con occhi grandi e la bocca è ampia e presenta la mascella inferiore più lunga della superiore. All'estremità della mascella inferiore vi è un processo carnoso appuntito. Denti appuntiti e cospicui. La pinna dorsale è bassa e si allunga senza interruzioni fino al peduncolo caudale. Le pinne pelvi che sono ridotte a due minuscoli peduncoli, e la pinna caudale è piccola e a forca. Il corpo è liscio e presenta scarse scaglie; il colore è caratteristicamente argentato, e gli individui più grandi presentano toni scuri sulla nuca e sulla parte anteriore della pinna dorsale. Si tratta di una specie bentopelagica e gregaria, generalmente presente tra i 100 e i 300 m di profondità, sebbene la si possa riscontrare a profondità maggiori (600 m). È un pesce molto aggressivo e si nutre di pesci, crostacei e cefalopodi (totani e calamari) di cui è particolarmente ghiotto. Tale specie era un tempo considerata di scarsa importanza economica ma oggigiorno la pesca del pesce sciabola sta diventando abbastanza importante soprattutto con attrezzi artigianali quali piccole coffe (palamito) o lenze di profondità a più ami (camaci). L'aggressività del pesce sciabola lo induce spesso ad attaccare i totani durante le ore notturne e occasionalmente è stato allamato con la totanara nell'atto di divorare un totano appena catturato.
Galleria fotografica
Note
Roberto Sandulli, “Dentro al mare della Costa d'Amalfi" guida alla fauna marina della Costiera Amalfitana, Ecostiera edizioni, anno 1999