Il pipistrello di Savi (Hypsugo savii Bonaparte, 1837) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi. Con tre sottospecie (H. savii austenianus, H. savii caucasicus e H. savii savii) la specie è presente in Europa centro-meridionale, Nordafrica, Medio Oriente, India settentrionale, Sud-est Asiatico e Cina centro-occidentale. Predilige le aree rocciose e boschive, ma lo si trova facilmente anche in ambienti antropizzati. E' presente e frequente in tutta la regione della Campania, nelle aree del Parco regionale dei Monti Lattari e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Si tratta di animali dalle abitudini crepuscolari e notturne: alcuni esemplari, tuttavia, sono stati osservati muoversi in pieno giorno nelle zone che si affacciano sull'Adriatico. Il volo lento e rettilineo, caratterizzato da tratti piuttosto brevi durante i quali l'animale plana.
Durante l'inverno la specie solita andare in ibernazione, infilandosi in qualche crepa ed azzerando quasi le funzioni vitali fino all'arrivo della primavera: anche se questo rimedio serve a sfuggire al freddo ed alla conseguente mancanza di cibo che caratterizza il periodo invernale, l'animale pare seguire un preciso schema temporale e non si sveglia prima di aver passato un determinato periodo in ibernazione, con conseguenti episodi come esemplari ibernati con una temperatura esterna superiore ai 10 gradi.
Nonostante si tratti di animali sedentari, in alcuni casi, e per motivi ancora non del tutto chiariti, questi animali sono in grado di intraprendere delle migrazioni di oltre 200 km. E' una specie altamente versatile sotto il profilo ecologico, fortemente sinantropica e generalista, foraggia praticamente in tutti gli habitat regionali, incluso nelle aree a maggiore urbanizzazione. Si tratta di animali insettivori, che si nutrono di falene ed altri piccoli insetti volanti:generalmente cercano il cibo appena al di sopra del pelo dell'acqua o della volta arborea, ma possono spingersi alla ricerca di cibo fino ad oltre 100 m d'altezza. Spesso, nelle aree antropizzate, solito volare nei pressi di fonti di luce artificiale (come i lampioni), dove può facilmente trovare un gran numero di prede.
Rientra nella specie di interesse comunitario elencata nella IV della Direttiva 92/43/CEE e in All. II della Convenzione di Berna.
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Note
Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
Venier, Edoardo Ecologia comparata del Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii Natterer 1817) e del pipistrello di Savi (Hypsugo savii Bonaparte 1837).