Sambucus nigra è una pianta molto diffusa in Italia e in provincia di Salerno soprattutto negli ambienti montani, boschi umidi e rive di corsi d'acqua.
Il Sambuco si presenta come una pianta alta 3- 4 metri. I rami giovani sono verdi mentre quelli degli anni precedenti hanno la corteccia bruno cenere in cui spiccano le lenticelle prominenti.
I rami hanno foglie opposte a due a due con il picciolo dilatato alla base e, quando cadono, lasciano sul ramo una cicatrice a forma di semiluna; sono ellittiche con la base cuneata, il margine è dentellato e l’apice termina con un dente acuto più grande di tutti gli altri.
Il fiore è una infiorescenza a corimbo ombrelliforme di colore bianco- giallastro.
I frutti del Sambuco sono delle drupe nere lucenti con il succo di color violaceo contenente due o tre semi.
Il sambuco presenta proprietà medicinali-erboristiche riscontrabili nei frutti e nei fiori. Tutto il resto della pianta (semi compresi) è velenoso poiché contiene il glicoside sambunigrina.
Estratti da corteccia, foglie, fiori, frutti e radici erano usati nel trattamento di bronchiti, tosse, infezioni del sistema respiratorio superiore e febbre.
Secondo la moderna omeopatia la pianta di sambucus nigra ha diverse proprietà diuretiche, sudorifere, lassative, antireumatiche, antinevralgiche, emollienti, con i fiori del sambuco, usati anche per i liquori, si fa una tisana che serve come rimedio popolare per raffreddore, influenza, tosse, asma, reumatismi.
L'arbusto del sambuco può venire moltiplicato per semina o per talea. Per la semina si procede interrando alcune bacche mature a circa 2,5 centimetri di profondità; le talee di una trentina di centimetri vanno staccate in autunno.
Al sambuco in passato si attribuivano poteri magici, contro i demoni e le streghe. Al giorno d'oggi una apparente “magia” consiste nel piantare un sambuco presso le finestre di casa: le mosche ne verranno attratte e non entreranno all'interno. Un'altra "magia" del sambuco è: le piante soggette a ruggine o muffa traggono vantaggio se vengono spruzzate con una tisana delle sue foglie.
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Note
Sambucus nigra In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species .Versione 2010.1
Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982