E' una varietà ormai molto rara, tipica dell'area della Costiera amalfitana. Diffusa sporadicamente nei comuni di Furore, Positano ed Amalfi. Il nome della cultivar deriva dal colore biondo-dorato dell’uva matura, che ricorda il colore del fieno. In provincia di Salerno è attualmente oggetto di un programma regionale di recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni campani e di caratterizzazione molecolare delle varietà campane, che ne ha evidenziato le buone potenzialità enologiche (Regione Campania – Se.S.I.R.C.A.). Questa varietà e' presente nell’area da tempi molto remoti, come testimoniano le grandi dimensioni dei ceppi rilevati nell’ambito delle indagini effettuate a livello regionale. E’ presente sporadicamente nei vigneti; è tradizionalmente allevata (su piede franco) a pergola, realizzata con viti disposte a quadro, a gruppi di due, tre ceppi per posta. Concorre come vitigno complementare alla produzione del DOC "Costa d’Amalfi bianco" sottozona Furore.