L'Oasi di Persano è stata istituita nel 1981 intorno ad un lago artificiale formatosi in seguito allo sbarramento del fiume Sele con una diga gestita dal Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele. Questo bacino rappresenta il cuore dell'Oasi naturale che si estende per circa 110 ettari lungo le sponde del fiume Sele tra il comune di Campagna e Serre, provincia di Salerno.
L'Oasi si trova all'interno della Riserva naturale Foce Sele-Tanagro ed è una zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar.
Il Consorzio di Bonifica Destra Sele, dal 1980 ha affidato al WWF la gestione naturalistica dell'area che assicura l'apertura tutto l’anno, nei giorni di mercoledì, sabato e domenica.
L’invaso dell'Oasi è circondato da ambienti molto vari come il bosco igrofilo (salice, pioppo nero, pioppo bianco ed ontano nero), il prato allagato (narcisi, pratoline, ranuncoli, gladioli selvatici, orchidee selvatiche), la foresta ripariale (felci, equiseti, e giglio d'acqua), il canneto e le aree palustri (cannuccia, tifa, sparganio e giunco). Nel tratto collinare si estendono ampie zone di macchia mediterranea, bosco ceduo e prati naturali.
La lontra, animale in via di estinzione, è il simbolo dell'Oasi, e un indicatore ecologico, una garanzia. Tra gli altri mammiferi si registra la presenza della puzzola, la donnale, il tasso, la volpe ed il cinghiale.
L'oasi costituisce soprattutto un riparo ed un punto di ristoro per gli uccelli, infatti si trova sulla rotta principale degli uccelli migratori che si spostano periodicamente tra l'Africa ed il Nord-Europa. Il bacino e le zone circostanti offrono abbondanti e facili opportunità di cibo agli uccelli migratori grazie alla enorme quantità di insetti, rettili ed anfibi ed alla fauna ittica come il cavedano, l'anguilla, la tinca, il barbo, la carpa, il vairone e la rara lampreda. Tra gli uccelli, in primavera, sono presenti la garzetta, gli svassi maggiori, l'airone rosso e l'airone cinerino, la nitticora, la sgarza ciuffetto, le anatre tuffatrici, la gallinella d'acqua, il porciglione e la folaga. Tra i rapaci ci sono il gheppio, lo sparviero, il nibbio bruno e la poiana, mentre nei mesi invernali il falco pellegrino.
Osservatorio
Laura Maria Padovani, Paola Carrabba, Barbara Di Giovanni, Francesco Mauro, Biodiversità - Risorse per lo sviluppo, Hoepli editore