E' una specie di flora endemica e rara tutelata dalla Legge Regionale 25/11/94. L'acero di Lobel è diffuso dall’Abruzzo meridionale (Maiella) sino alla Calabria centrale (Sila), e in Campania, provincia di Salerno, in boschi montani, soprattutto faggeti, rappresentando un endemismo dell’Italia meridionale nonché l’unico albero veramente esclusivo della penisola, se si esclude l’Ontano napoletano, che però ha un areale più esteso. L’Acero di Lobel è stato classificato come specie dal botanico napoletano Michele Tenore durante le sue esplorazioni nel regno delle Due Sicilie.
Fu dedicato a Mathias de Lobel, medico e botanico fiammingo vissuto tra il XVI ed il XVII secolo. L’habitat prediletto da questo acero è sia quello delle cerrete più fresche sia delle faggete, in particolare quelle di forra o di versante, con suoli profondi e freschi, pur riuscendo a vegetare anche su rupi e pareti rocciose, denotando così il suo carattere pioniero, in luoghi dove gli altri aceri non riescono a crescere.
Facilmente distinguibile per le magnifiche foglie lucide e di un verde intenso, con i caratteristici lobi appuntiti e con i margini lisci, la corteccia da giovane è verde e percorsa da sottili striature, mentre da adulta tende a fessurarsi ed a scurirsi, diventando quasi nerastra.
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Note
Conti F., Manzi A:, Pedrotti F., 1992 - Libro Rosso delle Piante d’Italia. Roma, Ministero dell’Ambiente, WWF. 637 pp.