Taglia media: 5 cm
Taglia massima: 12 cm
Mollusco bivalve dotato di conchiglia allungata subcilindrica con margini lisci e cerniera priva di denti. Colore bruno-marroncino con interno biancastro e riflessi azzurri. Corrode le rocce calcaree con l'aiuto del movimento delle valve e di una sostanza acida secreta dall' animale, scavando dei canali lisci in cui si insedia (il nome latino viene dal greco "lithos" = pietra e "phago" = mangiare).
Abbastanza diffusa e comune, nel recente passato questa specie ha subito - e purtroppo ancora subisce - una notevole pressione di pesca che ne ha ridotto notevolmente l'abbondanza, in particolar modo nella Costiera Amalfitana e Sorrentina.Attualmente la pesca del dattero è assolutamente proibita soprattutto a causa del metodo impiegato che prevede la distruzione totale del substrato, incluso ovviamente tutti gli organismi vegetali e animali che lo utilizzano.
Galleria fotografica
Note
Roberto Sandulli, “Dentro al mare della Costa d'Amalfi" guida alla fauna marina della Costiera Amalfitana, Ecostiera edizioni, anno 1999