Il giglio di mare (Pancratium maritimum) è una specie di giglio bulboso della famiglia delle Amaryllidaceae, che cresce spontaneamente su alcuni litorali italiani ancora incontaminati. In Provincia di Salerno si trova nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, lungo la sua costa, soprattutto nel comune di Pollica, dove Angelo Vassallo, il sindaco pescatore (ucciso in un agguato il 5 settembre 2010) lo ha protetto e valorizzato con una specifica delibera comunale, così come ha fatto il comune di Castellabate. Nell'ordinanza (che porta la data del 14 maggio 2009 ) firmata dal sindaco Costabile Maurano, si legge: “ Si vieta la raccolta di tali piante, ritenute specie rare e vulnerabili e sottoposte a protezione per l'interesse scientifico e il mantenimento della biodiversità. Sono vietati anche l'estirpazione, il danneggiamento, il calpestio, nonché l'abbandono di rifiuti nella loro prossimità o nelle aree che possono essere terreno di fioritura. Per i trasgressori si applicheranno sanzioni amministrative da 25 a 500 euro”.
Il fiore selvatico è bianco e si apre tra luglio e settembre dal profumo sublime e persistente. Il frutto è una capsula contenente semi neri lucidi di forma irregolare, con lati di uno o due centimetri. La pianta raggiunge un’altezza di 50-60 centimetri, presenta foglie di colore verde glauco, rivolte a spirale. I fiori sono grandi ed ermafroditi, i petali sono contenuti in un tubo fiorale stretto e di colore verde. All’estremità superiore si formano un imbuto con 6 lacinie bianche bordellate di verde.
L’impollinazione avviene tramite gli insetti, mentre i frutti sono delle capsule grandi pochi centimetri che contengono i semi neri. I semi galleggiano in acqua, con questo si spiega la grande diffusione anche via mare.
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Note
Parchi e aree protette in Italia, Touring club italiano