Il gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax, Linnaeus 1758) che troviamo in alcune aree della Provincia di Salerno - ma il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano rimane il suo luogo ideale - è un Corvide lungo circa 40 cm ed ha un piumaggio nero, lucido e splendente, con riflessi blu, zampe lunghe. Ha il corpo allungato con ali e coda brevi, il becco è aguzzo e leggermente ricurvo spesso di colore rosso.
Ha un volo leggero ed elegante e si dimostra socievole anche verso i compagni feriti. Se qualcosa di insolito o di sospetto entra nel loro raggio d'azione, i vari individui si avvertono a vicenda con grida acute e talvolta, riuniti in stormi, aggrediscono persino i rapaci che passano nelle vicinanze. Tra i suoi nemici peggiori risultano il falco pellegrino, l'astore e lo sparviero, mentre il gheppio si limita ad attaccare i piccoli ancora nel nido. I nidiacei sono a volte anche preda di volpi e martore.
Popola le regioni montuose ma non vi si trattiene anche in inverno, infatti in autunno scende nelle regioni e nelle valli più basse, e solo raramente migra a sud, in branchi che annoverano anche quattrocento o seicento individui. Ricerca il cibo nelle prime ore del mattino, poi va ad abbeverarsi, e poi va nuovamente alla ricerca di nutrimento. Al tramonto esce alla ricerca di cibo, in seguito torna alla dimora che condivide col branco. Si ciba di insetti quali locuste, ragni e scorpioni, nel periodo della riproduzione e quando alleva la prole, depreda i nidi degli uccelli minori, e in caso di necessità non disdegna le carogne.
Il gracchio corallino è protetto in Italia. È specie particolarmente protetta ai sensi dell'art. 157/92 ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e sprovvisti di certificato di nascita in cattività. La specie è inserita dall'IUCN (Unione Mondiale Conservazione Natura) nella categoria di minaccia LC-Least Concern (a rischio minimo). Un esemplare naturalizzato (lunghezza 40 cm) di maschio di gracchio corallino Pyrrhocorax pyrrhocorax, catturato ad Ischia il 29 dicembre 1912, fa parte della vasta Collezione Ornitologica del Museo Zoologico dell'Università Federico II di Napoli.
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Note
BOTTE V., SCILLITANI G., 1999. Il Museo Zoologico, in I Musei Scientifici
AA.VV. - Il mondo degli animali, Rizzoli, Milano 1970