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Polpo

Octopus vulgaris

Mare

Polpo

Taglia media: 60 cm

Taglia massima: 120 cm

Il polpo comune (mollusco cefalopode) presenta un capo ovoidale e otto tentacoli dotati di due file di ventose disposte a zig-zag. Il colore è sul marrone variante da chiaro a scuro con macchie marmorizzate.Il polpo, oltre ad essere probabilmente l'invertebrato marino più intelligente, ha incredibili capacità mimetiche essendo in grado in pochi istanti di cambiare il proprio colore e il proprio aspetto a seconda dell'ambiente in cui si trova. È molto diffuso nei mesi caldi tra i 2 e i 25 m di profondità, mentre d'inverno si trasferisce a maggiori profondità (200 m) su fondali sabbiosi. È specie bentonica e solitaria che vive di giorno in fessure e cavità rocciose e di notte è vorace predatore di vari invertebrati (molluschi e crostacei) e pesci che cattura afferrandoli con i tentacoli e trattenendo li grazie alle ventose e al morso, attraverso cui inietta una secrezione velenosa delle ghiandole salivari.

Viene comunemente pescato con tramagli e nasse, ma un attrezzo di pesca tipico di queste zone è rappresentato da una lenza armata con la polpara, un ancorotto di ami montati su un piombo di solito verniciato di bianco. Tale pesca viene di solito praticata dai pescatori più anziani in quanto richiede molta pazienza e altrettanta capacità. Si effettua da una barca a remi (lanza) e consiste nel trascinare sul fondo una lenza priva di ami con attaccato all' estremità un pesce morto fresco o sotto sale (strascìno). Appena il pesce viene afferrato dal polpo, il pescatore cala la cosiddetta polpara e con movimento secco strappa lo strascìno dai tentacoli del polpo, agitando ad arte immediatamente dopo la polpara; a questo punto il polpo infuriato viene attratto dal movimento e dal colore bianco della polpara e la aggredisce con decisione. Il pescatore dà un altro strappo, questa volta alla polpara, per allamare il polpo che viene quindi issato a bordo con rapidità.

 

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Note

Roberto Sandulli, “Dentro al mare della Costa d'Amalfi" guida alla fauna marina della Costiera Amalfitana, Ecostiera edizioni, anno 1999