Durante la migrazione primaverile il Succiacapre è rilevabile in tutti i siti di interesse comunitario (Sic) dei Monti Lattari. Nidifica in ambienti con copertura arborea e arbustiva molto discontinua, sia in piano che su versante, ai margini di zone aperte, preferibilmente incolte e pascolate. Caccia in ambienti aperti.
Il succiacapre o caprimulgo europeo (Caprimulgus europaeus, Linnaeus 1758 ) è insieme al Caprimulgus ruficollis l'unico rappresentante europeo della famiglia ornitologica dei Caprimulgidi. La specie è suddivisa in 6 sottospecie tra le quali si trovano in Europa la forma denominata C. e. europaeus e la sottospecie originaria dell'Europa meridionale C. e. meridionalis.
La presenza della specie territoriale nel terreno di cova viene constatata soprattutto dal suo canto. Annunciato perlopiù da un'elevata attesa canora, può essere paragonato nel migliore dei modi con il rumore di un motorino in lontananza; canta per ore quasi ininterrottamente al crepuscolo e di notte.
Le strutture dell'habitat del succiacapre sono molto varie, tuttavia sono sempre ambienti aperti, asciutti e dal clima temperato con un'offerta sufficiente di insetti volanti notturni. In Europa i suoi ambienti preferiti sono le brughiere e le praterie asciutte, ama abitare anche lecceti leggeri e sabbiosi con grandi superfici aperte, in zone soggette a disboscamento come in territori soggetti all'azione del vento. Compare inoltre anche in zone aperte rocciose e sabbiose della macchia mediterranea, occasionalmente anche in zone di dune poco folte.
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Note
“Monitoraggio del patrimonio di biodiversità. Analisi per la gestione delle risorse ambientali per la conservazione della biodiversità” , Agriconsulting per il Parco Regionale dei Monti Lattari