Il tasso (Meles meles Linnaeus, 1758 ) è un manmifero della famiglia dei Mustelidi.
In Italia è presente nell’intera penisola. In provincia di Salerno è stato rinvenuto nel Parco regionale dei Monti Lattari, l'Oasi naturale del Monte Polveracchio, l'Oasi di Persano, l'Oasi WWF Monte Accellica.
Questo mammifero vive nelle aree boscate, può anche frequentare le zone aperte purché dotate di un minimo di vegetazione che gli consenta di trovare ripari adeguati.
Ha l'aspetto di un cane bassotto, con un corpo massiccio e una muscolatura ben sviluppata, ha il muso appuntito e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre. L'impronta della zampa è caratteristica: un grosso cuscinetto centrale con quattro segni tondeggianti allineati (segno dei polpastrelli) spesso sormontati dalla traccia dell'unghia.
La sua attività principale consiste nella costruzione delle tane. È un animale notturno che può rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana, durante tutta una notte. Nel periodo invernale non cade in letargo ma l’attività è notevolmente ridotta. In caso di forte abbassamento della temperatura o di condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, può trascorrere anche diverse settimane nella tana; a questo scopo in autunno gli animali portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di riposo invernale. Durante questi periodi il tasso utilizza il grasso accumulato durante la stagione favorevole. Per la deambulazione il tasso poggia sul terreno quasi l'intera pianta del piede, è dunque un semi-plantigrado, che lascia particolari impronte, lunghe 5-7 cm, dove si evidenziano bene le cinque dita con le relative unghie.
Nella tana si rifugia anche tutto l’inverno, senza mai cadere in un vero e proprio letargo. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 18-24 mesi di età, il periodo degli accoppiamenti si ha in aprile-agosto. Dopo una gestazione di circa 7-8 mesi vengono partoriti in tana 4-5 piccoli che rimangono ciechi per 28-35 giorni e insieme alla madre per altri 3-4 mesi. La vita media si aggira intorno ai 15 anni.
L'animale usa, come riparo, grotte naturali, anfratti nelle rocce o tane che esso stesso scava nel terreno. Scava profonde e intricate tane nel sottosuolo del bosco, lungo argini naturali ed artificiali. Le tane, dotate generalmente di due o tre aperture, hanno al loro interno numerose gallerie, che vengono ingrandite via via dalle generazioni successive di tassi che vi abitano. Dalla tana si dipartono in varie direzioni numerosi sentieri molto ben battuti dal frequente passaggio dell'animale, che tende ad usare percorsi fissi nei suoi spostamenti. In un'unica tana possono vivere contemporaneamente più esemplari di tasso; è interessante notare che, a volte, una parte della tana occupata dal tasso viene utilizzata anche dalla volpe.
Si nutre durante la notte ed è un animale onnivoro: in particolare mangia morbide radici che scalza con le sue poderose zampe ungulate. Non esita a introdursi in pollai e conigliere.
E' fra i carnivori (onnivero più che altro) europei uno dei più interessanti ed importanti; questo non solo per le sue abitudini di vita e posizione ecologica, ma soprattutto perché è uno degli animali che ha maggiormente subito gli effetti della presenza umana, la quale ne ha ridotto considerevolmente la diffusione.
E' tutelato dalla Convenzione di Berna.
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Note
Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia – Quad. Cons.Natura n.14 , Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.