La Zerynthia polyxena è una farfalla della famiglia dei Papilionidae, con apertura alare di 50-60 mm.
I bruchi compiono 5 mute nell'arco di 4/5 settimane, dopo di che le crisalidi, legate ad un sostegno, svernano per sfarfallare nella primavera successiva. Gli adulti sono attivi per non più di 3 settimane. Sono viste sfarfallare in ampie aree della Provincia di Salerno, come il Parco regionale dei Monti Lattari.
La particolare alimentazione delle larve fornisce alle stesse sostanze tossiche, che passano poi anche alle farfalle adulte, rendendole incommestibili. La colorazione della livrea dell'adulto, gialla, con caratteristici disegni neri, rossi e blu, è detta aposematica, ammonitrice, in quanto serve proprio a scoraggiare i potenziali predatori.
E' una specie frequente, e localmente abbondante, dalle zone umide di pianura alle aree xeriche, collinari e montane fino a circa 900-1000 metri di quota. Predilige formazioni aperte. Le femmine depongono le uova, isolate od in piccoli gruppi, sulla pagina inferiore delle foglie delle piante nutrici (Aristolochia clematilis, A. pallida). La crisalide sverna e l’adulto sfarfalla in primavera. L'adulto vola per un periodo di non più di 3 settimane tra aprile e maggio.
Essendo una specie legata a formazioni aperte è prevalentemente minacciata dalla riforestazione.
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Note
Higgins, L.G, Riley, N.D, 1970; A Field Guide to the Butterflies of Britain and Europe
“Monitoraggio del patrimonio di biodiversità. Analisi per la gestione delle risorse ambientali per la conservazione della biodiversità”, Agriconsulting spa per l'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari