Il Pipistrello nano è tra i chirotteri più frequenti in Italia. In Campania discretamente frequente in tutta la regione. Secondo i dati del Parco Regionale dei Monti Lattari, tre sono le segnalazioni avvenute nel comune di Cava dei Tirreni e Maiori. E' una specie altamente versatile sotto il profilo ecologico, foraggia praticamente in tutti gli habitat regionali, incluso nelle aree a maggiore urbanizzazione. Il suo habitat costituito dalle aree boschive, tuttavia quando sono presenti centri abitati la specie vi si trasferisce volentieri: preferisce le aree di pianura e collina, ma lo si può trovare fino a 2000 m d'altezza. il più piccolo chirottero italiano: raggiunge la lunghezza di 4 cm, un'apertura alare di 20 cm e il peso di 5 g.
Si tratta di una specie crepuscolare e notturna: durante il giorno si rifugia nelle crepe e negli interstizi dei muri dei fabbricati (ma può anche restare semplicemente appeso al soffitto), oppure in cavità degli alberi, dai quali esce al crepuscolo (ma in primavera ed autunno può uscire anche in pieno giorno). Il volo, rapido e piuttosto irregolare come traiettoria, si svolge fra i due ed i dieci metri di altezza, in aree aperte.
Durante l'inverno va in letargo in gruppetti di una decina d'individui o anche singolarmente.
Galleria fotografica
Video
Note
“Monitoraggio del patrimonio di biodiversità. Analisi per la gestione delle risorse ambientali per la conservazione della biodiversità”, Agriconsulting S.p.A dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari